Ogni giorno chiunque utilizza dei sistemi di fissaggio, a volte senza nemmeno accorgersene. Possono essere richiesti per il montaggio di una mensola, per assemblare un mobile o, ancora, per fissare un componente meccanico. Gli elementi che entrano in gioco sono determinanti per svolgere questo tipo di lavori. Come si riconoscono? Ogni materiale richiede una soluzione differente e specifica, al fine di ottenere un fissaggio sicuro e durevole. Approfondiamo meglio l’argomento.

Cosa sono i sistemi di fissaggio e come si lavorano

 

Un sistema di fissaggio comprende una serie di dispositivi utilizzati per unire due, o più, elementi tra loro in modo sicuro e stabile. Possono essere temporanei o permanenti, proprio perché ogni sistema possiede delle caratteristiche proprie e, quindi, può essere scelto in base al materiale da assemblare.

Le viti e i bulloni, per esempio, richiedono fori preesistenti e auto perforanti mentre i rivetti prediligono una pinza professionale per il loro inserimento. Se si preferiscono gli adesivi strutturali si dovrà operare su superfici pulite, garantendo una tenuta specifica. Un inserto filettato entra in gioco nel momento in cui si dovrà lavorare sui laminati. Tali materiali sono sottili ed estremamente delicati, tanto che non possono essere avvitati direttamente con lo strumento senza rischiare di danneggiarli.

L’ausilio degli inserti è diffuso nell’arredamento e all’interno del settore automobilistico, dove si richiede la massima resistenza e precisione.

Tipologie principali di sistemi di fissaggio

 

Come accennato esistono numerosi sistemi di fissaggio, ognuno con caratteristiche specifiche. I più comuni sono:

  • le viti e i bulloni, ideali nel momento in cui si richiede un fissaggio rimovibile, con strutture differenti in base alla necessità;
  • i rivetti utilizzati per le unioni permanenti, ideali nell’industria aeronautica;
  • i chiodi, di uso comune, impiegati per i lavori di falegnameria o carpenteria seppur meno resistenti rispetto alle viti;
  • gli adesivi strutturali studiati appositamente per incollare i materiali lisci o compositi;
  • gli inserti filettati, ottimi per i laminati o i materiali sottili, per un punto di fissaggio robusto e altamente sicuro.

La scelta di un sistema di fissaggio dipende da fattori differenti, tra cui il materiale utilizzato. Stesso discorso è la destinazione d’uso finale dell’oggetto, oltre che il tipo di resistenza richiesta.

A questo si aggiunge la permanenza necessaria e le condizioni ambientali, che possono influenzare la durata del fissaggio a lungo termine.

Di Grey